Just in time, Kaizen, Toyotismo ed eliminazione di attività che non aggiungono valore aggiunto. Forse sarà ora di applicare queste tecniche direzionali anche nelle piccole imprese?
Ho sempre avuto una particolare attenzione alle metodologie direzionali giapponesi quali il TPS (Toyota Production System) dal quale deriva la lean production , il kaizen , il Just in time.
Leggendo il libro di Robert Kiyosaky “Padre Ricco Padre Povero ” pensavo non solo a quanti privati , ma anche quante aziende sono cadute nel tranello della Corsa del topo .
Perche?
Per tante aziende è una consuetudine anticipare tramite riba o anticipo su crediti , tutto il lavoro fatturato per poter far fronte alle uscite finanziarie spesso anticipate o non ben pianificate .
Questo meccanismo purtroppo, quando rischia di incepparsi?
Lo scorso martedì sono andato in banca ed ho incontrato un mio conoscente che non vedevo da tempo. Lui è proprietario di una piccola impresa, e , sapendo che nella mia attività di controllo gestionale mi occupo anche di analisi di bilancio, mi chiede :
“Ma i prelievi dei soci in una S.n.c. sono da considerarsi un attivo di bilancio o un passivo? ”
Questa domanda mi è stata rivolta in un momento in cui l’addetta ai fidi della Banca aveva appena finito di discutere con il commercialista dell’imprenditore .
Banche : Un altro bello schiaffone alle imprese per le Commissioni sui fidi
Chissà perchè, hanno vinto ancora i poteri forti, infatti l’hanno avuta vinta gli Istituti di Credito nei confronti delle imprese e famiglie.
Il business plan può servire davvero a qualcosa per le richieste di credito bancario?
Negli ultimi periodi , nonostante il credit crunch , ho visto un interesse sempre maggiore per i piani di impresa . Naturalmente devon essere ben fatti .
Come ormai bene si sa, per il conteggio del rating che determina la possibilità di accesso al credito, il business plan purtroppo conta ancora poco .
Ciao oggi voglio rispondere alle domande di un giovane amico di nome Lino che segue il mio blog ,il quale mi ha inviato stamani una email. Egli vorrebbe avere maggiori chiarimenti sull’apertura di una nuova SRL con il capitale sociale ad 1 EURO.
Infatti con il . c.d. “Decreto legge liberalizzazioni”, è prevista la possibilità per chi non ha compiuto i 35 anni di età di costituire una società a responsabilità limitata, con capitale sociale non inferiore ad 1 euro.
Una notizia per le imprese che poteva essere davvero incredibile .
Peccato che è ancora tutto in discussione alla Camera ed il Governo sembra che cercherà di correggere il tiro …
Ma cosa è successo?
In seguito ad un emendamento della senatrice del PD Anna Rita Fioroni nel voto di fiducia , si è imposto il decadimento di tutte le commissioni, gli oneri o le competenze accessorie delle banche a fronte delle concessioni di linee di credito » .
A seguito del provvedimento del Governo i vertici dell’Abi si sono dimessi in massa .
E’ stata una cosa abbasatanza pesante che ha comportato adirittura la “minaccia” del blocco del credito.
Secondo l’Abi la norma danneggia gli investimenti mettendo a rischio il credito alle imprese costringendo il sistema creditizio ad una stretta creditizia oltre all’applicazione dei tassi più alti.
Riporto di seguito alcuni delle notizie apparse su www.asca.it:
Col fine di sostenere il sistema del Credito è stato firmato l’Accordo Abi-imprese per la Nuova moratoria dei prestiti alle Pmi
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(ASCA) – Roma, 28 feb -
Firmata oggi a Roma l’intesa sulle ”Nuove misure per il credito alle Pmi” dall’Abi, dall’Alleanza delle Cooperative, Assoconfidi, Cia, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria, Rete Imprese Italia. Hanno siglato l’intesa anche Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti e Vittorio Grilli, Vice ministro dell’economia e delle Finanze.
All’incontro Autori di Bruno Editore nel settembre 2010 a Roma ho conosciuto Laura Tentolini e Alessandro Muscinelli autori dell’ebook “Dalla Vetrina al Magazzino”
In quell’occasione essi mi dissero che avevano in progetto di scrivere un manuale per aiutare chi avesse intenzione di lasciare il lavoro da dipendente per mettersi in proprio.
Io dissi a Laura e Alessandro che era ciò che avevo vissuto io, anche se sono sempre rimasto molto attaccato al mio ex datore di lavoro, imprenditore da me stimatissimo e per me un vero mentore col quale tutt’oggi ho l’onore di collaborare.














